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Tegole e materiali da copertura
Scegliere la tegola giusta
Il manto di copertura rappresenta l’elemento dell’involucro edilizio più importante della casa o di un edificio in genere.
Ad esso è affidato il compito di proteggere l’edificio stesso, con i muri, gli infissi e tutto ciò che contiene, esseri umani compresi, dalle intemperie e dall’ambiente esterno.
Il cappello che protegge la testa e tiene asciutto tutto il corpo è un detto ancora valido.
Prima di passare in rassegna i tipi di tegola e di copertura esistenti è buona cosa osservare che non esiste un modello che va bene per ogni situazione, e come il buon senso suggerisce in ogni cosa, non esiste la soluzione migliore in assoluto.
Come sempre la scelta del manto dipenderà da una serie di fattori, tra cui:
- zona geografica
- presenza di neve o vento
- inclinazione della falda
- peso della struttura
- utilizzo dell’edificio
- estetica
Tipi di tegola
Le famiglie degli elementi di copertura di dividono in due grandi categorie, le tegole ovvero piccoli elementi posizionati sulla copertura e costituiti da svariati materiali agganciati a listelli inchiodati alla struttura e sovrapposti fra di loro, e le coperture a Pannelli eseguite per grandi superfici e costituite da elementi tagliati a misura in fabbrica.
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Fra le più conosciute vi sono certamente gli elementi in cotto o laterizio ovvero costituiti da argilla, il cui utilizzo risale addirittura all’epoca Romana. Tali elementi, leggeri e facilmente lavorabili sono da preferirsi in climi miti e non particolarmente piovosi, in quanto assorbono acqua fino al 20% del loro peso favorendo possibili infiltrazioni interstiziali che nei mesi gelidi possono causare fenomeni di rigonfiamento dovuti al gelo dell’acqua.
Nelle zone fredde e montane è preferibile utilizzare la tegola in cemento, costruita a partire dagli anni sessanta che assorbe fino al 2% del proprio peso, annullando di fatto la possibilità della gelività dell’elemento.
Pendenze consigliate
Anche le modalità di posa, gli accorgimenti relativi alla sovrapposizione degli elementi, il passo dei listelli e la disposizione rispetto alla pendenza assumono diverse modalità da tegola a tegola.
Schema di calcolo listelli e pendenze
Modalità di posa tegole laterizio
Errori da evitare
Togliere i coppi e ripassare il tetto è statisticamente più costoso che eliminarli e sostituirli con del materiale nuovo.
I costi di manodopera e di fissaggio degli elementi superano abbondantemente i costi del nuovo materiale.
Accostare e recuperare vecchi elementi,può infine, rendere inapplicabili garanzie ed assicurazioni.
Tale discorso non vale nel caso si tratti di recuperi su monumenti e manufatti antichi, dove anche i coppi rappresentino elementi di vero valore.
Miti da sfatare
Occorre innanzitutto fare chiarezza sulla questione del peso della copertura. I valori indicati nella tabella accanto evidenziano che il peso a l metro quadrato dei vari tipi di manto è pressoché simile.
Nelle coperture tradizionali il peso maggiore è quello del manto in coppi.
Per tale motivo oggi sono in produzione tegole in laterizio con aggancio che simulano la forma del coppo ma non necessitano del pezzo inferiore (monocoppo). Proprio per la particolare conformazione del manto spesso il rifacimento con il recupero dei coppi ,anche se possibile è antieconomico.
Così come cercare di integrare tegole marsigliesi o portoghesi di vecchia data con nuove risulta quasi impossibile data la diversa conformazione degli stampi di produzione odierni.
Di grande interesse è la tegola P10. in cemento, è stata realizzata per essere posata su manti con inclinazione fino a 10%. Ottima soluzione per sostituire con un materiale idoneo i vecchi manti in cemento amianto (eternit).

Le tegole in cemento pesano di più di quelle in laterizio.
Vero, il singolo pezzo pesa di più ma il numero di tegole necessario per metro quadrato di copertura rende questo rapporto inverso. Un mq di tegole in cotto arriva a 45 kg/mq circa come per le tegole in cemento.
I coppi invece possono arrivare a pesare 66/70 kg al mq.
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