innanzitutto...
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Il tetto in legno
In questi ultimi anni abbiamo assistito a un ritorno delle strutture in legno per la realizzazione del tetto. Questo elemento fondamentale della tradizione costruttiva aveva dovuto cedere il passo con l’avvento del calcestruzzo, così piano piano se n’era persa la conoscenza e la manualità.
Per fortuna in anni recenti una rinnovata sensibilità verso tecniche costruttive con materiali naturali ha consentito di recuperare questo importante elemento strutturale.

Un tetto in legno è una struttura da pensare e progettare. Non è sufficiente poggiare delle travi su dei muri e inchiodare dei travetti. Vanno pensate le caratteristiche in funzione degli scopi che ci si prefigge.
Specie legnose

In centro Europa vengono impiegate soprattutto le Conifere locali come:
- l’abete rosso
- l’abete bianco
- il pino
- il larice
- la douglasia
Per usi particolari viene usato con sempre più frequenza il legno delle latifoglie indigene come:
- quercia
- faggio
- frassino
- castagno
- robinia
Tipi di taglio
Travi uso Trieste
Deriva dal legno di abete rosso, con squadratura sulle quattro facce. La squadratura con smusso segue la conicità del legno e consente una elevata resistenza meccanica. E' adatta a lavori di carpenteria ed è utilizzata per coperture e tetti che non richiedono strutture a vista.
Travi uso Fiume
Ricavata da tronchi di abete rosso e piallata su 4 lati a sezione parallela. Mantiene ottime caratteristiche meccaniche ed elastiche. Viene utilizzata in lavori di restauro e consente effetti estetici particolari.
Legno massiccio KVH
Legno massiccio da costruzione kvh (marchio registrato) squadrato, piallato e essiccato artificialmente. Il giunto a pettine permette di ottenere elementi di maggior lunghezza. Il processo di lavorazione e controllo consente ridotte deformazioni e fessurazioni, che tuttavia sono presenti in quanto caratteristica del materiale stesso.
Abete rosso, Pino, Larice, Abete bianco.
Travi Duo/Trio
Sono costituite da 2-3 elementi di legname squadrato o tavoloni, essiccati artificialmente, successivamente incollati sui lati lunghi. Ne risulta un legno massiccio di ottima qualità e con una ridotta tendenza a fessurarsi.

Legno lamellare incollato
E’ un prodotto composto, con funzioni strutturali, costituito da lamelle incollate parallelamente alla fibratura. Si utilizza essenza di latifoglie come faggio, frassino, quercia, robinia o castagno.
Le lamelle hanno spessore da 32 a 40 mm e le sezioni in larghezza vanno da 80 a 260 mm con incrementi di 20 mm; l’altezza arriva fino a 1.300 mm le lunghezza fino a 18 m.
Sottotetto non praticabile

Ha essenzialmente la funzione di isolare il piano sottotetto e di deposito di piccoli oggetti.
Il suo compito è quello di ombreggiare l’ultimo solaio, di proteggerlo e ventilarlo.
In questo caso si isola il piano di calpestio e si considera un isolamento anche del manto di copertura, in modo che la temperatura del sottotetto non sia troppo difforme da quella del piano abitato creando in tal modo effetti di condensa. Per aiutare l’eliminazione dell’acqua di trasudo del sotto manto e favorire lo smaltimento del calore nel periodo estivo è importante una certa aerazione del sottotetto.
La scelta del tipo di struttura e dei materiali è influenzata enormemente, sia in termini tecnici che economici, dalla destinazione dei locali. Per un tetto non praticabile si eviteranno i costi di piallatura e squadratura della struttura lignea e si prediligerà un assito grezzo.
Sottotetti abitabili
ll legno risolve in maniera brillante sia la copertura dello spazio abitativo a mansarda,
sia il problema spaziale, consentendo enorme flessibilità nell’organizzazione degli ambienti.
E' importante sottolineare che il tetto esercita una profonda influenza sul benessere dello spazio abitativo sottostante che si esprime non solo in valori di temperatura, umidità, luminosità, ma anche in termini formali, materici, ecc. dei materiali; prestazioni che non sono quantificabili con valori matematici.
E' necessario, quindi, costruire il tetto in modo tale da rispettare tutti questi parametri di benessere, possibilmente senza l'aggiunta di apparecchiature e/o dispositivi quali umidificatori, deumidificatori, impianti di condizionamento.
Guarda i tetti in legno che abbiamo realizzato nella sezione tetti già fatti.

Nel solaio di legno bisogna porre attenzione a un solo fattore rilevante: prevenire la possibilità di condensazione interstiziale nel pacchetto di copertura, evitando in particolare materiali che impediscano la traspirabilità, causando condensa e rovinando i materiali isolanti e il legno stesso.
Guarda i tetti in legno che abbiamo realizzato nella sezione tetti già fatti.
Tetto caldo
In questa soluzione lo strato impermeabile all'acqua, ma non traspirante, è posto al di sopra dello strato isolante, mentre il freno a vapore è collocato sotto la coibentazione alla parte interna dell'edificio. Tale collocazione, in combinazione con uno strato di ventilazione (intercapedine), posto sopra la guaina traspirante e sotto il manto di copertura, è applicata nella massima parte delle costruzioni di copertura inclinata a falde.

Tetto rovescio
La collocazione dello strato impermeabile trova sede sotto l'isolamento termico, immortale che la guaina venga protetta dalle escursioni termiche, dai raggi di ed agenti meccanici. In questo caso il manto impermeabile fungerà anche da barriera vapore. L'isolante termico si trova, però, in tale posizione particolarmente esposto agli agenti atmosferici e deve avere caratteristiche ottimali di resistenza, impermeabilità e inalterabilità nel tempo, per esempio il polistirene estruso soddisfa le esigenze di questa collocazione.

Guarda i tetti in legno che abbiamo realizzato nella sezione tetti già fatti.
Tetto sandwich
Può essere considerato un misto tra le due soluzioni precedenti.
Una ulteriore soluzione per risolvere il problema del controllo Termo igrometrico delle coperture e di facile realizzazione con l'ossatura di legno e ideata dall'introduzione di un'intercapedine ventilata aperta al livello della gronda e del colmo e che trova collocazione tra isolante termico e lo strato di tenuta.


Caratteristiche e comfort
Illuminazione
L'aspetto illuminotecnico riveste un'importanza fondamentale sia per il risparmio energetico per che per il comfort abitativo. Le soluzioni tipologiche sono la finestra sul timpano e le finestre in falda, che sono le soluzioni ottimali per questo specifico aspetto. Le ricerche sviluppate mostrano come con le medesime condizioni di illuminazione esterna, la posizione della finestra condiziona notevolmente la distribuzione dell'intensità luminosa nella stanza.
È importante che venga fatta a regola d'arte la sigillatura e, soprattutto, messa correttamente in opera l'ala torneria per realizzare le converse per lo smaltimento dell'acqua piovana, in modo che non si verifichino fenomeni di infiltrazione.
Acustica
Per quanto riguarda l'isolamento acustico, la copertura in legno fatta di strati di materiale leggero e di camere d'aria si comporta in maniera egregia anche rispetto alle coperture più pesanti. L'effetto molla nei confronti della liberazione acustica costituisce un ottimo isolante acustico e garantisce una buona insonorizzazione, ad esempio nei confronti del ticchettio indotto dalla pioggia, specialmente se il manto di copertura è realizzato con materiale sottile vibrante come una lamiera.
Isolamento invernale
Circa l'80% dell'energia delle nostre case viene consumata per riscaldare.
La prima causa di questo spreco è costituita dall'insufficiente isolamento termico dell'edificio. Se invece si interviene aumentando l'isolamento termico dell'involucro, si può risparmiare anche più del 70% del consumo per riscaldamento.
Purtroppo le statistiche dimostrano che gli edifici in Italia presentano ancora oggi livelli di isolamento termico nettamente inferiore a quelli della grande maggioranza dei paesi Ue.
Visto il costante aumento del prezzo dei carburanti per riscaldamento, si consiglia di portare gli spessori d'isolamento a livelli ancora più alti di quelli prescritti dalla decreto-legge 192.
Il regolamento “casa clima” ad esempio prescrive che tutte le case di nuova costruzione debbano essere del tipo a “basso consumo", cioè che consumino meno della metà delle case costruite in modo tradizionale. Per raggiungere questo basso livello di consumo è necessario un adeguato isolamento di tutto l'involucro della casa. Nel tetto per esempio viene indicato di farle uno spesso dell'isolamento termico di circa 16 cm. Tale spessore risulta essere in un rapporto costo-benefici positivo, cioè la spesa per il maggior isolamento ritorna in pochi anni in forma di risparmio sulle spese di riscaldamento.
Isolamento estivo
Normalmente si pensa che l'isolamento del tetto debba servire solo procede proteggerci dal freddo in inverno. Purtroppo, però, si dà ancora poca importanza al risanamento contro il caldo dell'estate, quando poi non ci rimane altro che installare un impianto di condizionamento, con le sequenze negative sia di comfort sia di consumi di energia elettrica. A livello costruttivo due sono gli accorgimenti più importanti del tetto:
1) la schermatura dal sole per tutte le vetrate finestre, ecc. esposte alla radiazione solare.
2) garantire un'inerzia termica per tutte le superfici non trasparenti tale da poter smorzare sufficientemente l'energia solare estiva.
L'attitudine di smorzare l'onda termica viene chiamato sfasamento di temperatura e si esprime in ore. Considerando la radiazione solare si consiglia di progettare in modo tale da raggiungere un valore di almeno 10 ore di sfasamento. Questo significa che l'onda termica raggiunge il sottotetto non prima della sera, quando nel frattempo possibile limitare il surriscaldamento con il ricambio dell'aria.
Il valore di sfasamento di un pacchetto isolante dipende da quattro fattori:
a) dalla conduttività termica dei singoli materiali: più bassa è, meglio è.
b) dalla densità dei singoli materiali: più alta è, meglio è.
c) dalla capacità termica dei singoli materiali: più alta è, meglio è
d) alla posizione dei singoli materiali: meglio disporre i materiali isolanti verso l'esterno, e i materiali con alta densità verso l'interno.

















