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I requisiti del tetto
Chiedeteci tutto sul TETTO
Il tetto esercita una profonda influenza sul benessere dello spazio abitativo sottostante che si esprime non solo in valori di temperatura, umidità, luminosità, ma anche in termini formali, materici e funzionali; prestazioni che non sono quantificabili con valori matematici. E’ necessario, quindi, costruire il tetto in modo tale da rispettare tutti questi parametri di benessere.
Il comfort termico
Esistono diversi tipi di materiali da isolamento la cui scelta dipende dal risultato da conseguire.
La combinazione di questi materiali, polistirene, poliuretano per l’inverno e fibra di legno, sughero per l’estate, consente di conseguire buoni risultati dal punto di vista energetico.
E’ consigliabile posizionare i materiali con maggiore densità nella parte inferiore del pacchetto. Per difendersi dal caldo servono ad esempio materiali “massivi”, che rallentino il passaggio di calore.
Il tempo che il sole impiega a mandare in temperatura questi strati, dopodiché può proseguire la sua corsa verso l’interno della casa, può essere definito come sfasamento temporale dell’ onda termica.
L’ideale sarebbe avere un materiale con un certo spessore e una determinata massa in grado di sfasare l’ondatermica di otto-dieci ore.
Il comfort acustico
Il comfort acustico, essenziale se si vuole ricavare un’abitazione in un sottotetto, va particolarmente curato soprattutto se si realizzano tetti a struttura leggera come il legno.
Soprattutto 3 sono le regole da rispettare nel progetto:
1) come rivestimento interno prevedere uno strato uniforme di materiale con almeno 10 kg/m3senza lasciare fori, fessure, ecc.
2) come isolante scegliere possibilmente un materiale fibroso con alta densità che sia in grado di assorbire, ma non di propagare il rumore (150 kg/m3)
3) evitare di creare ponti acustici.
La tenuta all’aria
Fino a quando la falda del tetto non era isolata non era neanche necessario che fosse a tenuta all’aria il pacchetto tetto. Nel momento in cui si sceglie di coibentare il tetto invece, evitare spifferi diventa fondamentale per impedire che l’isolamento perda efficacia.
Per questo esiste una norma che stabilisce come misurare la permeabiltà all’aria degli edifici (UNI EN13829).
Soprattutto la posa del freno vapore sul lato interno sotto l’isolante deve essere eseguita con cura.
Un manto che assicuri protezione
Occorre innanzitutto fare chiarezza sulla questione del peso della copertura.
Il peso al metro quadrato dei vari tipi di manto è pressocchè simile (42-45 kg/m2). Nelle coperture tradizionali il peso maggiore è quello del manto in coppi. Per tale motivo oggi sono in produzione tegole in laterizio con aggancio che simulano la forma del coppo ma non necessitano del pezzo inferiore (monocoppo).
Spesso infatti, il rifacimento con il recupero dei coppi, anche se possibile è antieconomico. Così come cercare di integrare tegole marsigliesi o portoghesi di vecchia data con nuove risulta quasi impossibile data la diversa conformazione degli stampi di produzione odierni.
Scegliere un manto adeguato è essenziale sia dal punto di vista estetico che della durabilità del tetto stesso.




