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Glossario
Abbaino: elemento che consente l'illuminazione e l'areazione naturale del sottotetto.
Coibentazione: tecnica con cui isolare due sistemi aventi differenti condizioni ambientali, in modo che i due sistemi non si scambino calore o vibrazioni tra di loro.
Comignolo: elemento terminale della canna fumaria.
Copertura: la copertura, detta più comunemente tetto, ha la funzione di definire la parte superiore dell’edificio e di preservare l’ambiente interno dagli agenti atmosferici.
Scopo essenziale delle coperture è impedire l’insorgere di umidità, opporre resistenza alle sollecitazioni date dalla neve e dal vento. Il manto di copertura, cioè lo strato esterno delle coperture, garantisce la tenuta dell’acqua, mentre la struttura portante ha il compito di sostenere il manto.
Diagnosi energetica: la diagnosi energetica degli edifici permette di definire il comportamento energetico degli edifici individuandone innanzitutto il livello di qualità, i punti deboli, le migliorie che possono essere apportate per rendere gli edifici più efficienti e ridurre così le emissioni in atmosfera.
Doccione: elemento per lo scarico a dispersione dell'acqua piovana.
Efficienza energetica: l’efficienza energetica è intesa come il conseguimento di minor spreco in termini di risorse energetiche. Ad oggi i paesi industrializzati hanno vissuto come se le risorse per produrre, lavorare, trasportare e vivere fossero inesauribili. Una buona parte dell’energia utilizzata è stata quindi sprecata usandone di più di quella necessaria con gravi conseguenze sull’ambiente.
Eternit: composto cemento-amianto, utilizzato in edilizia fino agli anni 90. Fu poi scoperto essere un materiale cancerogeno molto pericoloso.
Facciata: la facciata è il lato di un edificio rivolto verso l'esterno.
Falda: superficie di copertura inclinata e geometricamente piana.
Finestre da tetto: per l'illuminazione e la ventilazione di ambienti sottotetto abitati.
Fotovoltaico: Il principio foto-voltaico (luce-Volta) si basa sulla proprietà di alcuni materiali semiconduttori, opportunamente trattati, esistenti in natura di trasformare la luce solare in energia elettrica. Tra quelli più in uso c’è il silicio. Un impianto solare fotovoltaico è in grado di produrre energia elettrica trasformando la luce del sole in corrente continua.
L’elemento di base è la cella fotovoltaica in grado di produrre circa 2 wp. Più celle danno origine ad un modulo fotovoltaico.
Per produrre 1 Kwp occorre coprire una superficie di circa 8/10 mq.
La resa e la superficie da occupare dipendono da un insieme di fattori tra cui il tipo di pannelli (in silicio policristallino, monocristallino o amorfo), l’irraggiamento, l’esposizione ecc.
Grondaia: canale di scolo per acqua piovana e neve.
Gronda: parte del tetto che sporge verso l’esterno di un edificio per evitare che la pioggia coli lungo i muri.
Impermeabilizzare: significa tutelarsi da fenomeni di condensa e da perdite accidentali dovute ad eventi atmosferici eccezionali. La membrana limita lo scarto di pressione tra interno ed esterno in caso di raffiche di vento evitando il sollevamento del manto, riduce l’infiltrazione di polveri e contribuisce al risparmio energetico.
Isolamento a cappotto: è una tecnica per la coibentazione termica e acustica delle pareti di un edificio, applicando il materiale isolante all'esterno invece che all'interno o dentro la parete.
Isolamento termico: per isolamento termico si intendono i sistemi e le operazioni atti a ridurre il flusso termico scambiato tra due ambienti a temperature differenti.
Involucro edilizio: l’involucro edilizio identifica l’intero sistema di chiusura esterno, tetto e facciate.
Linea vita: la linea vita è un insieme di ancoraggi posti in quota sulle coperture alla quale si agganciano gli operatori tramite imbracature e relativi cordini.
Lucernai: per l'illuminazione e l'aerazione del sottotetto senza necessità di scossaline mettaliche di raccordo con il manto.
Mezzategola: consente di "aggiustare" la modularità del manto secondo particolari esigenze.
Pannelli coibentati: pannelli utilizzati per isolare due sistemi aventi differenti condizioni ambientali, in modo che i due sistemi non si scambino calore o vibrazioni tra di loro.
Parapasseri: griglia metallica di protezione contro l’accesso e la nidificazione di uccelli e piccoli animali, sotto le tegole o coppi.
Pendenza di falda: inclinazione della falda rispetto al piano orizzontale misurata in gradi o percentuale.
Pluviale: elemento di scarico incanalato dell'acqua piovana.
Ponteggio: impalcatura provvisoria per agevolare i lavori edili a grandi altezze.
Scossalina: raccordo o protezione, contro l'infiltrazione d'acqua piovana; puo' essere in lamiera, rame, acciaio, materiali in PVC o altro.
Tegola in cemento: è un prodotto per la realizzazione di manti di copertura discontinui.
Tegola paraneve: arresta lo scivolamento a valle del manto nevoso.
Tegola per aerazione: consente la circolazione dell'aria nel sottomanto.
Tegola translucida (in plexiglas): consente il passaggio della luce nel sottotetto evitando la posa di lucernai.
Termografia: la termografia è un’analisi con una videocamera a raggi infrarossi che misura l’emissione di calore dei materiali.
Questa operazione consente di effettuare indagini conoscitive delle dispersioni energetiche degli edifici, permettendo di individuare i punti critici e di effettuare interventi correttivi degli stessi.
Tetto a falde: la forma geometrica di un tetto viene determinata da una o più facce piane inclinate, dette falde o pioventi. Il tetto a falde piane è caratterizzato da alcuni elementi:
- la linea di colmo, indica, in generale, una retta orizzontale di massima quota, che si ottiene come intersezione tra due falde inclinate del tetto;
- la linea di gronda, indica, in genere, una retta orizzontale di minima quota che si ottiene come intersezione tra le falde inclinate con un stesso piano orizzontale, detto piano d'imposta del tetto;
- la linea di displuvio, l’intersezione inclinata di due falde ad angolo convesso (saliente);
- la linea di compluvio, l’intersezione inclinata di due falde ad angolo concavo (rientrante).
Tetto ventilato: il manto di copertura è sopraelevato rispetto alla struttura in modo da creare una camera di ventilazione utile in situazioni di climi particolarmente rigidi e umidi, per evitare condensazioni superficiali in corrispondenza degli strati isolanti. Il tetto ventilato presenta molti vantaggi anche nella stagione calda, contribuendo ad assorbire l'energia termica in eccesso. Nel caso di questo tipo di tetto il vero e proprio strato di copertura verrà poi messo in opera su dei listelli di supporto generalmente realizzati in legno.



